Il nostro obiettivo

Di seguito è riportato l'avanzamento della nostra campagna di beneficenza per sostenere progetti locali relativi all'ecologia, ai diritti umani e la sanità del Rojava.

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Insieme per Makhmur: una scuola per tutte e tutti!

Insieme per Makhmur: una scuola per tutte e tutti!

Il campo di Makmur si trova nel cuore del Kurdistan iracheno. La comunità che qui risiede è prevalentemente composta da persone curde provenienti dai villaggi e delle frazioni di Van, Şirnex, Colemërg, Sërt, Cizîr, Qilaban, Silopi, Çele, Gever e Nisebin, in Turchia, in prossimità dell’Iraq. Tra il 1993 e il 1994 la popolazione curda presente in questi territori subì persecuzioni, massacri ed atti di tortura, perpetrati affinché potesse sottomettersi al governo turco. La resistenza a questa azione impositiva ha determinato una violentissima reazione governativa: attraverso evacuazioni, incendi e distruzione dei villaggi, le persone si videro costrette a migrare verso il Kurdistan iracheno (nord dell’Iraq). Il regime di Saddam Hussein, dall’altra parte delle montagne dello Zagros, in Iraq, tentò di disperdere questi rifugiati proponendo loro di essere divisi e inviati in vari campi. Quando questa proposta fu rifiutata, il governo iracheno iniziò a spostare la carovana da un luogo all’altro del deserto, causando la morte di molte persone. Nel 1998 la carovana approdò vicino al villaggio di Makhmur e proprio qui il campo prese forma, venendo riconosciuto dall’UNHCR (Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati) come luogo d’accoglienza per i migranti. Coloro che iniziarono a risiedervi trasformarono Makhmur in una cittadina, costruendo infrastrutture, scuole, cliniche e centri culturali, dando vita a una comunità autonoma.
In questi anni la pressione dello Stato turco non si è però attenuata e dal 2019 è stato imposto un embargo su Makhmur, una mossa politica che ha sospeso e gravemente minato i diritti fondamentali di una comunità del tutto innocente. I tredicimila residenti sfollati si trovano ad oggi impossibilitati a lasciare il campo e a provvedere alle proprie esigenze di vita e salute. Sono tanti, negli anni, i tragici episodi che ne hanno segnato la permanenza e molte le persone decedute, anche a causa del limitato accesso alla sanità. Tra gli ultimi avvenimenti, il 20 maggio 2023 l’esercito iracheno si è presentato all’alba alle porte di Makhmur, schierando attorno al campo mezzi blindati e macchinari da costruzione, con il progetto dichiarato di circondarlo con filo spinato e torrette d’osservazione per trasformarlo di fatto in una prigione a cielo aperto. Il progetto ha trovato la forte opposizione degli abitanti del luogo, che hanno immediatamente occupato le strade impedendo all’esercito di avvicinarsi; dopo tre giorni e numerose perdite di civili, i soldati iracheni sono stati costretti alla ritirata. Infine, a partire dal lancio di una nuova campagna di bombardamenti guidata dallo stato turco e volta a colpire principalmente il Rojava, nei primi giorni di ottobre 2023 Makhmur è stato bombardato e diverse persone – tra cui minori – sono rimaste ferite.

Malgrado questa comunità sia stata riconosciuta internazionalmente come rifugiata e sia ufficialmente sotto la responsabilità del governo iracheno, nessuno si è impegnato concretamente a sostenerla. Anzi, nel 2014 la stessa comunità internazionale ha quasi finito per consegnare il campo allo Stato turco e, indirettamente, persino a Daesh, mancando del tutto di adempiere ai propri doveri di protezione e tutela. Nel 2018, cedendo alle pressioni della Turchia, l’ONU ha infine dismesso tutta l’assistenza prestata a Makhmur e altrettanto ha fatto il governo di Baghdad, che ufficialmente ne è responsabile. Da allora gli abitanti del campo, tra cui moltissimx bambinx, sono costretti a convivere con i bombardamenti del governo turco e con le aggressioni del governo iracheno, incapaci di assicurarsi la sopravvivenza con le proprie forze.

L’Importanza dell’Istruzione e il ruolo del Progetto:

La vita dei bambini nel campo, a tutti gli effetti definibile “di detenzione”, è precaria e incerta. Non è possibile prevedere cosa accadrà loro nel futuro immediato, né a lungo termine. I bambinx che risiedono a Makhmur non godono di uno status specifico riconosciuto e sono lasciati senza alcuna assistenza. Noi, come associazione umanitaria e come comunità solidale, non possiamo però permetterci di guardare dall’altra parte. Il nostro obiettivo è offrire loro un’educazione equa, affinché venga rispettata la Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, secondo cui tutte le persone piccole hanno diritto all’istruzione.
Secondo le informazioni fornite dalla Municipalità di Makmur, ogni anno nascono all’interno del campo circa 200-250 bambinx. Si stima di conseguenza che ogni anno almeno 150 bambinx inizieranno la scuola dell’infanzia.
La scuola “CİHDİGRİN” accoglierà bambinx dai villaggi circostanti e garantirà un ambiente accogliente, insegnanti dedicati e un supporto psicologico professionale.

Dettagli del Progetto:

Il progetto è basato su una pianificazione accurata e obiettivi ben definiti.
La scuola per l’infanzia “CİHDİGRİN” ospiterà 150 bambini ogni anno, distribuiti in cinque classi, con una media di trenta bambini per classe.
Cinque insegnanti qualificati, unx psicologx/pedagogista e due membri della sicurezza lavoreranno costantemente per garantire un ambiente di apprendimento stimolante e sicuro. Il progetto prevede inoltre la creazione di un giardino e di un parco giochi, che arricchiranno l’esperienza educativa dei minori.

Sostenere il Progetto:

Per portare avanti questo progetto ambizioso, abbiamo bisogno del tuo sostegno! Abbiamo stimato un budget di 2758$ dollari al mese per stipendi e compensi dei membri del personale, con una durata minima prevista di sei mesi. Oltre e prima degli stipendi, dobbiamo però coprire le spese di costruzione e d’acquisto dei materiali, delle attrezzature, degli arredi e delle decorazioni necessari, per un totale di 120.000€.

Secondo le stime della Municipalità che sovrintende il campo, il progetto sarà completato in circa sei mesi, durante i quali sarà portata a termine la costruzione della struttura, del giardino e del parco giochi, la decorazione degli interni e l’installazione di servizi di condizionamento e di messa in sicurezza.

Come Contribuire:

  • Puoi contribuire donando attraverso il modulo presente in questa pagina;
  • mediante PayPal al link: https://bit.ly/2q0dNxh
  • attraverso bonifico bancario sul conto corrente di MLKRI ETS:
    BANCA ETICA,
    Conto: 16990236
    Intestato a: MEZZALUNA ROSSA KURDISTAN ITALIA
    IBAN: IT53 R050 1802 8000 0001 6990 236

Se desideri ulteriori informazioni o hai domande, puoi contattarci all’indirizzo e-mail mezzalunarossacurda@gmail.com e saremo lietx di rispondere.

Ti invitiamo a unirti a noi in questa missione umanitaria, per garantire un futuro migliore alle bambine e ai bambini di Makhmur. Ogni contributo, grande o piccolo, farà la differenza nella vita dei bambini di oggi e degli adulti di domani.

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